Non Tutti Sanno Che

Non tutti sanno che…

46 curiosità

1966

Lucca Comics è nata nel ridotto del Teatro del Giglio

Se oggi il nome di Lucca è conosciuto in tutto il mondo, lo si deve non solo alle sue bellezze architettoniche, ma anche a questa fiera capace di attrarre ogni anno migliaia di visitatori di tutte le età, provenienti da tanti Paesi diversi.

La fiera internazionale del fumetto e del gioco nasce negli anni ’60, nello specifico nel 1965 con la prima edizione denominata: “Salone Internazionale dei Comics” a Bologna. Il Salone Internazionale del Comics voleva essere, come il salone del libro, un evento dedicato al fumetto che al tempo era ancora poco diffuso. All’inizio degli anni sessanta studiosi accademici e uomini di cultura iniziarono ad occuparsi di fumetti: era la prima volta che un genere come il fumetto, fino ad allora ritenuto una forma di espressione minore e un fenomeno di sottocultura “popolare”, veniva elevato a materia di studio anche accademico. Questo interesse si manifestò in vari modi, compresi i Saloni del fumetto. Nel 1964 un gruppo di appassionati di fumetti che si trovavano a Bordighera per l’annuale “Salone internazionale dell’umorismo” pensò di organizzare qualcosa di simile per il fumetto.

Il via a questa tradizione fumettistica nella città di Lucca avvenne nel 1966 con la decisione di ospitare la seconda edizione del Salone Internazionale dei Comics. Nel 1968 nasce l’associazione culturale Immagine-Centro di Studi Iconografici, il cui scopo è anche quello di organizzare il Salone stesso. Dal 1976 venne deciso di trasformare la manifestazione in una biennale. Nel 1986, per il ventennale, la XVII edizione del Salone venne scaramanticamente ribattezzata “Lucca ventanni”.

1966

Il primo poster di LC è il numero 2

Se oggi il nome di Lucca è conosciuto in tutto il mondo, lo si deve non solo alle sue bellezze architettoniche, ma anche a questa fiera capace di attrarre ogni anno migliaia di visitatori di tutte le età, provenienti da tanti Paesi diversi.

La fiera internazionale del fumetto e del gioco nasce negli anni ’60, nello specifico nel 1965 con la prima edizione denominata: “Salone Internazionale dei Comics” a Bologna. Il Salone Internazionale del Comics voleva essere, come il salone del libro, un evento dedicato al fumetto che al tempo era ancora poco diffuso. All’inizio degli anni sessanta studiosi accademici e uomini di cultura iniziarono ad occuparsi di fumetti: era la prima volta che un genere come il fumetto, fino ad allora ritenuto una forma di espressione minore e un fenomeno di sottocultura “popolare”, veniva elevato a materia di studio anche accademico. Questo interesse si manifestò in vari modi, compresi i Saloni del fumetto. Nel 1964 un gruppo di appassionati di fumetti che si trovavano a Bordighera per l’annuale “Salone internazionale dell’umorismo” pensò di organizzare qualcosa di simile per il fumetto.

Il via a questa tradizione fumettistica nella città di Lucca avvenne nel 1966 con la decisione di ospitare la seconda edizione del Salone Internazionale dei Comics. Nel 1968 nasce l’associazione culturale Immagine-Centro di Studi Iconografici, il cui scopo è anche quello di organizzare il Salone stesso. Dal 1976 venne deciso di trasformare la manifestazione in una biennale. Nel 1986, per il ventennale, la XVII edizione del Salone venne scaramanticamente ribattezzata “Lucca ventanni”.

1966

L’inventore di Lucca Comics nel 1966 Rinaldo Traini, con il suo Staff: Stefano Beani, Pio Corveddu, Gianni Parenti, Feliciano Rovai

Già parte del gruppo fondatore del Salone a Bordighera nel 1965, dal 1969 al 1992 Rinaldo Traini dirige il Salone Internazionale dei Comics a Lucca. Il Salone cresce fino a diventare, negli anni, un evento di rilevanza internazionale: dispone di quattordici corrispondenti stranieri con sede e incarichi divulgativi/culturali all’estero e registra la partecipazione di quindici delegazioni internazionali con l’adesione ufficiale dei rappresentanti di trentacinque nazioni.

1966

Gli organizzatori della manifestazione nei primi anni venivano chiamati dai cittadini lucchesi “i Comici”, anche se erano tutti in giacca e cravatta

Arrivano i “Comici”. I cittadini Lucchesi, essendo diffidenti per natura, da tutto ciò che viene da fuori cinta muraria, accolsero con indifferenza l’invasione dei “Comici” che fu tollerata con la consapevolezza che in qualsiasi momento avrebbero potuto riappropriarsi dello spazio concesso.

1966

Lee Falk venne per la prima volta nel 1966

Aveva un piccolo banchetto nel foyer del Teatro del Giglio.

1966

L’enterprise di Star Trek è decollato come Lucca nel 1966

Nello stesso anno in cui Gene Roddenberry lanciava l’Enterprise nello spazio, a Lucca si teneva la primissima edizione di quella che sarebbe diventata la fiera del fumetto e del gioco più importante d’Italia. Nata in un sotterraneo delle mura cittadine nel 1966, l’iniziativa si è poi evoluta nel tempo fino a trasformare il centro storico nel punto di ritrovo per eccellenza degli appassionati di fantascienza e cultura pop, dove spesso si tengono mostre ed eventi dedicati anche a Star Trek.

1967

Mascotte Torre

Il premio di Lucca Comics & Games associato alla torre è il Gran Guinigi (oggi parte dei Lucca Comics Awards), la cui icona a forma di torre stilizzata si ispira alla mascotte del festival creata nel 2000-2001 dall’illustratore Antonio Tregnaghi, in arte Gnago.
Il legame con la torre: il premio prende il nome dalla celebre Torre Guinigi di Lucca, simbolo storico della città.
L’ispirazione di Gnago: la statuetta del premio riprende graficamente il design della torre ideato da Antonio Tregnaghi (“Gnago”) a cavallo del millennio.
Riconoscimento: è uno dei massimi riconoscimenti italiani dedicati al mondo del fumetto, assegnato ogni anno alle migliori opere e autori del settore.

1970

Più poster di Lucca li ha fatti David Pascal

David “Dave” Pascal (1918–2003) è stato un celebre fumettista, illustratore e disegnatore satirico statunitense, storicamente noto per i suoi contributi a prestigiose riviste e per il suo ruolo di spicco nella comunità dei disegnatori. Il fumettista vanta il record di manifesti realizzati per il Salone Internazionale del Fumetto.

1970

Mascotte Yellow kid

Lo Yellow Kid è la storica mascotte e il prestigioso premio del festival Lucca Comics & Games. Ispirato al celebre personaggio a fumetti di fine Ottocento di Richard Felton Outcault, raffigura un bambino in camicia gialla ed è il simbolo della manifestazione fin dagli anni sessanta.Origini e Storia a Lucca.
Il nome: prende ispirazione da Yellow Kid, considerato il primo personaggio dei fumetti seriali della storia.
La mascotte: è apparso ripetutamente sui manifesti storici del festival lucchese (come nel 1978, 1984, 1990 e 1993) e fa parte delle mascotte ufficiali celebrate anche nelle edizioni speciali del sessantesimo anniversario del festival.
Il Premio Yellow Kid: la statuetta è una riproduzione in-the-flesh del premio che il vecchio Salone Internazionale dei Comics assegnava ai grandi maestri del fumetto, spesso realizzata con placcature pregiate.Viene assegnato durante i Lucca Comics Awards per categorie importanti come il fumetto dell’anno, l’autore dell’anno o alla carriera (Maestro del Fumetto).

1973

Cavandoli disegnò per terra La Linea in piazza del Giglio attorno al monumento nel 1973

Nel 1973 Osvaldo Cavandoli in piazza del Giglio, a rinverdire i successi della Linea “langostinesca”.

1974

Stan Lee è venuto per la prima volta a Lucca

Nel 1974, i fumetti di Marvel Comics erano pubblicati in Italia con regolarità da pochissimi anni dall’Editoriale Corno di Luciano Secchi, con enorme successo. A Lucca Comics (allora senza Games), che era già la più importante manifestazione italiana dedicata al fumetto, arrivò come ospite quello che in quel momento era uno dei più popolari autori internazionali: Stan Lee, il co-creatore di Spider-Man, Hulk, Thor e quasi tutti i più importanti personaggi della Marvel.

Nel mezzo del bagno di folla festivaliero, Stan Lee fu protagonista di un’intervista televisiva per la Rai, in cui compaiono anche la moglie Joan, Secchi e lo studioso di fumetto Sergio Trinchero. Lee sarebbe poi tornato in Italia una seconda − e ultima − volta, sempre a Lucca, nel 1993.

1974

La prima festa in maschera antesignana lucchese del moderno cosplay fu organizzata nientemeno che da Bonvi e Hugo Pratt a Villa La Principessa, con tema Playboy

Negli anni 70/80 il Salone non era solo una fiera del Fumetto come la intendiamo oggi. era un grande evento culturale dedicato a fumetto, illustrazione, cinema d’animazione e spettacolo, dove editori e riviste organizzavano presentazioni, mostre e feste esclusive.

Proprio in quel periodo la rivista Playboy Italia collaborò con il fumettista Bonvi (autore di Strumtruppen e Nick Carter). Bonvi realizzò diverse storie ed illustrazioni per Playboy, e la rivista organizzò iniziative promozionali durante il Salone.

Tra gli ospiti, nel 1974, c’era anche Pamela Prati, che all’epoca era una della Playmate più famose di Playboy Italia, prima della popolarità televisiva ottenuta con il Bagaglino. In una fotografia dell’epoca, scattata durante la presentazione al Salone di Lucca, si vede proprio Bonvi insieme a Pamela Prati, descritta come “ragazza immagine” della rivista.

È probabile che alla festa fossero presenti anche:
– dirigenti di Playboy Italia;
– autori della Casa Editrice Comic Art;
– altri grandi fumettisti italiani e stranieri invitati al Salone;
– giornalisti e fotografi.

Negli anni tra il 1970 e il 1980 era abbastanza normale che il Salone ospitasse eventi mondani di questo tipo: il fumetto stava vivendo una stagione molto vivace e riviste come Playboy cercavano di avvicinarsi agli autori più celebri del settore.

Purtroppo non sembra esistere un resoconto completo di quella serata del 1974, ma si possono ricostruire diversi elementi; quello che si sa con certezza è che:
– Bonvi stava presentando la sua collaborazione con Playboy Italia, per la quale avrebbe realizzato fumetti e illustrazioni;
– Pamela Prati era presente come “ragazza immagine” di Playboy, molti anni prima di della notorietà televisiva con il Bagaglino;
– la foto è stata scattata dal Fotografo Rinaldo Fai durante la presentazione ufficiale dei nuovi progetti editoriali del Salone.

1975

Il “viva” di Churchill

Al salone di Lucca del Novembre 1975, l’evento è stato caratterizzato da alcune contestazioni e situazioni singolari. Durante la serata di premiazione, Alfonso Pichierri, noto come il nerbiniano, espresse vivacemente il suo dissenso riguardo alla troppa politicizzata organizzazione dell’evento. In particolare, interpretò erroneamente il gesto di Vasco Granja, esperto ed editore Portoghese – il famoso “viva” di Churchill – credendo che fosse un pugno alzato, contestando così ciò che percepiva come un’ostentazione politica eccessiva.

Inoltre, un’altra contestazione di natura più scherzosa arrivò da Guido Silvestri, in arte Silver. Silvestri vendeva i suoi disegni “al trancio”, paragonandoli alle fette di pizza e li offriva, davanti al “Pallone”, come se fosse un prodotto alimentare. Questa affermazione aveva come motivo la riflessione sul valore attribuito al fumetto fino a quel momento: una cultura e un settore che, secondo lui, erano ancora considerati di basso valore da collezionisti ed editori, motivo per cui cercava di “vendere” i suoi disegni in modo più immediato e popolare, quasi come un prodotto alimentare.

Questi episodi illustrano il fermento e le tensioni di quel periodo nel mondo del fumetto e della sua cultura, tra attenzione riconosciuta e atteggiamenti di contestazione e provocazione.

1976

Il “Carciofo Nazionale”

Durante gli anni della contestazione, Lucca si distinse per il suo spirito critico e provocatorio. Nel 1976 durante il dodicesimo Salone Internazionale dei Comics un gruppo di grafici mise in atto uno scherzo memorabile, riuscirono a candidare e far premiare il “Carciofo Nazionale” un personaggio inventato inventato di sana pianta appositamente per quella occasione. La giuria, vittima di questo inganno si trovò costretta a giustificare il premio ad una presunta errata distribuzione delle schede voto, generando cosi un forte imbarazzo mettendo in dubbio l’autenticità del giudizio stesso.

1976

Jack Kirby a Lucca anno 1976

Conosciuto universalmente come “The King of Comics”, Jack Kirby (pseudonimo di Jacob Kurtzberg) ha rivoluzionato il fumetto mondiale. Insieme a sceneggiatori come Stan Lee, ha creato gran parte dell’universo Marvel, inclusi i Fantastici Quattro, Thor e Capitan America (con Joe Simon). Il suo stile inconfondibile ha ridefinito il genere dei supereroi.

1980

Premio “Pierino”

Anni ‘80 il successo di pubblico del Salone è indiscutibile tuttavia questa eco positiva non fu priva di contestazioni e polemiche, spesso animate ed agitate da gruppi di fan preparati e motivati, pronti a far sentire la propria voce. Tra questi gruppi spiccava lo staff della rivista satirica Il Male noto per il suo spirito critico ed ironico e agli allora membri di “L’Urlo” che organizzarono iniziative di protesta e contestazione. In particolare L’Urlo creò un premio alternativo a quello ufficiale, lanciando un riconoscimento ironico e provocatorio; un premio denominato “Pierino” che veniva assegnato al peggior professionista del settore del fumetto ein ogni categoria possibile.

Il premio “Pierino” aveva come scopo quello di smascherare e criticare i successi e le eccellenze pubblicizzate dal Salone e dai premi Istituzionali, premiando invece i soggetti più mediocri, siano essi disegnatori, sceneggiatori, redattori, editori o critici. Questa iniziativa satirica rappresentava una vera e propria provocazione, volta a sottolineare l’importanza della meritocrazia e della qualità nel mondo del fumetto, ma anche a mettere in discussione i meccanismi ufficiali di riconoscimento e celebrazione.

1984

Primo anno del palazzetto Lucca 16

In quell’anno, la casa editrice Comic Art pubblicò il celebre catalogo ufficiale dell’evento intitolato Fumetti made in Italy – Lucca 16, curato dall’esperto Gianni Bono, che raccoglieva una ricca mostra antologica dedicata interamente agli autori italiani.

1986

20 – Lucca 20 ma in realtà è il 17

Lucca 17 per scaramanzia viene chiamata Lucca 20, visto anche essere a 20 anni dalla prima edizione del Salone Internazionale del Fumetto a Lucca.

1989

Vorodin e Advanced D&D

Alla fine degli anni ’80 l’offerta di materiale di gioco di ruolo era ancora abbastanza modesta e l’uscita di ogni prodotto in italiano veniva salutata come un piccolo evento. Data la mancanza dei mezzi di comunicazione di oggi, Internet e le varie applicazioni per chat, il solo modo per essere informati di una novità era vederla fisicamente in un negozio (o occasionalmente annunciata nelle fanzine o in Crom, la sola rivista specializzata dell’epoca). Non molti quindi si accorsero della pubblicazione de Il Fantastico Mondo di Vorodin a cura della FARO di Lucca quale complemento e promozione a una serie di miniature da collezione (statuine colorate, non erano pensate per un gioco di ruolo) prodotte dalla stessa azienda e ideate da Renato Genovese (che sarà tra gli ideatori di Lucca Games nel 1993).

1993

La caccia a Alberto Macaluso e body painting dei grandi autori Games

La “caccia al Macaluso” è un famoso e goliardico rito di chiusura del Lucca Comics & Games, riservato esclusivamente allo staff. Consiste nell’inseguire, catturare e legare Alberto Macaluso (mascotte storica della manifestazione), per poi decorare il suo corpo con firme e disegni degli autori ospiti. Come funziona?
La tradizione: si svolge alla fine dell’ultimo giorno di fiera.
Il bersaglio: Alberto Macaluso, membro dello staff ed eletto mascotte dal 1993.
La dinamica: viene inseguito nel padiglione dell’area Games, bloccato, legato e imbavagliato.
Il gran finale: i fumettisti e gli ospiti d’onore usano il suo corpo come una tela per disegni e autografi.
Chiuso al pubblico: l’accesso è vietato ai visitatori e riservato agli addetti ai lavori.
Fama e citazioni: è diventato una leggenda del festival, tanto da essere menzionato in brani dedicati alla kermesse lucchese.

1993

Mascotte Grog

Il personaggio di Grog è la mascotte di Lucca Games. Il personaggio fu inventato da Renato Genovese nel 1989, in occasione della nascita della saga di Vorodin, e quattro anni più tardi, nel 1993 fu associato alla manifestazione Lucchese, in una nuova reinterpretazione ideata da Roberto Giomi, ogni 10 anni Grog viene ridisegnato, nel 2003 tocca a Marco Bianchini, nel 2013 a Marco Soresina e nel 2023, per i 30 anni di Lucca games, a Karl Kopinski.

1993

L’inventore di Lucca Games Renato Genovese, con suo Staff: Emanuele Vietina, Andrea Parrella, Antonio Rama, Mario Pardini

Il personaggio di Grog è ispirato a Renato Genovese, giornalista, scrittore e critico italiano, direttore della manifestazione Lucca Comics and Games dal 1996 al 2016, a cui ha anche dato l’attuale denominazione.

È stato anche direttore degli eventi collaterali di Lucca Comics & Games, come Lucca Animation e Lucca Collezionando.

1995

Mascotte Ciuffettino

Il nome Ciuffettino legato a Lucca Comics & Games richiama due elementi storici del festival: il celebre personaggio letterario e dei fumetti creato da Yambo (Enrico Novelli), che ha dato il nome a un riconoscimento della manifestazione negli anni novanta (il Premio Yambo/Ciuffettino), ed è oggi una delle mascotte storiche rievocate nel multiverso del festival.
Il Personaggio e il Premio Ciuffettino: famoso monello protagonista del romanzo del 1902 di Yambo, reinterpretato nel tempo da vari illustratori (tra cui un restyling nel 1995 firmato da Antonio “Gnago” Tregnaghi proprio per il salone lucchese).
Premio Yambo/Ciuffettino: per un breve periodo negli anni ’90, all’interno della manifestazione, è esistito questo premio specifico (affiancato o alternato al Gran Guinigi) per premiare grandi autori, illustratori e disegnatori del fumetto nazionale e internazionale. Premio Yambo / Ciuffettino è stato un prestigioso riconoscimento assegnato durante il Salone Internazionale dei Comics di Lucca (oggi Lucca Comics & Games) a grandi maestri del fumetto, illustratori e autori. Tra i vincitori storici figurano Gino D’Antonio, Carlos Giménez e Carlos Trillo, premiati durante le edizioni degli anni ’90 (in particolare nel 1995 e 1996).

1997

Mascotte Pantera

La Pantera è la storica mascotte e il simbolo dei premi di Lucca Comics, creata dal grande maestro del fumetto Disney Giovan Battista Carpi. Negli anni novanta, la statuetta della pantera firmata da Carpi veniva assegnata ai migliori autori e libri di fumetti durante la manifestazione.
Il Creatore: Giovan Battista Carpi (noto autore e disegnatore genovese di Topolino e dei paperi Disney) ha disegnato e ideato la Pantera come icona ufficiale del festival.
Il Premio: la statuetta è stata il fulcro di riconoscimenti importanti (come la “Notte delle statuette”) assegnati a grandi maestri del fumetto italiano e internazionale.
L’Albo d’Oro: nell’ambito dei Lucca Comics Awards, il premio “Pantera” è stato assegnato a celebri disegnatori e autori del settore.

2000

Gary Frank è uno dei tanti autori stranieri innamoratisi di Lucca a tal punto addirittura venirci ad abitare stabilmente

Gary Frank ha iniziato la sua carriera professionale nel 1991,illustrando copertine e racconti interni per pubblicazioni come Doctor Who Magazine e Toxic. Ciò ha portato ad un periodo di lavoro alla Marvel UK di Londra nel 1992 e, a seguire, alla Marvel Comics negli Stati Uniti per illustrare copertine de l’Incredibile Hulk questa collaborazione è proseguita fino al 1995.

2003

Il primo poster della tradizione è di Ciruelo del 2003 che è un grande fan di Oscar Chichoni

Un drago all’assalto della Torre Guinigi – Ciruelo Cabral collabora con Lucca Comics & Games 2003. E’ del grande illustratore argentino l’immagine del poster della manifestazione. E’ di Ciruelo Cabral l’immagine del poster di Lucca Comics & Games 2003.

La nuova edizione della rassegna recupera così una prestigiosa tradizione: quella di affidare ad un grande artista l’illustrazione del proprio poster ufficiale.

Argentino, uno dei più grandi talenti dell’illustrazione mondiale, Ciruelo celebra Lucca interpretandola alla sua maniera: con uno dei “suoi” grandi draghi all’assalto della Torre Giungi.
Illustratore di Magic e di alcune cover per Forgotten Realms, Ciruelo è divenuto famoso per i suoi draghi e per l’interpretazione strabiliante e potente della High Fantasy.
Con pennelli o aerògrafo, con acrilici o oli, Ciruelo Cabral riproduce scene immaginarie con tecnica realista, creando memorabili pagine dedicate ai mondi immaginari della fantasy.

Ciruelo ha anche collaborato con grandi artisti della scena musicale internazionale come il chitarrista Steve Vai, o grandi magazine popolari come l’americano Play Boy.

Nel 2002 Lucca Games ha dedicato al suo estro e alla sua arte una personale con più di trenta originali, tra i quali le ammiratissime Petropictos, l’ultima produzione di Ciruelo: pietre dalle cui linee e forme l’artista argentino trae spunto per elaborare nuove immagini e nuove terre di sogno.

La grande storia cartellonista di Lucca si è poi rinnovata su spunto dell’artista argentino Ciruelo Cabral, che nel 2003 propone al Festival di Lucca di tornare alla grande tradizione come quel poster illustrato per Lucca dal suo grande connazionale Oscar Chichoni nel 1986. Da quell’anno si alternano artisti provenienti da mondi diversi che rappresentano molteplici espressioni, spaziando dal massimo della tradizione alla ricerca di nuove forme e composizioni

2004

La zecca di Lucca e le medaglie ufficiali del Festival

Le medaglie e monete commemorative del Lucca Comics & Games sono un must per i collezionisti. Coniate tradizionalmente dal Collegio dei Monetieri e dalla storica Fondazione Antica Zecca di Lucca, vengono proposte ogni anno in edizioni limitate con i soggetti del poster ufficiale.

2004

Mascotte Coniglietto

Coniglietto è la mascotte del Concorso Lucca Junior – Premio di Illustrazione Editoriale “Livio Sossi” è un prestigioso concorso nazionale indetto annualmente da Lucca Comics & Games. Ha lo scopo di selezionare un progetto d’illustrazione per trasformarlo in un albo illustrato pubblicato a livello nazionale.Il premio è dedicato alla memoria del Prof. Livio Sossi (1951-2019), storico docente e tra i massimi esperti di letteratura per ragazzi.

2005

George R.R. Martin Guest of Honor a Lucca

George R.R. Martin, a Lucca nel 2005, fu profetico quando disse, durante un’intervista, che per le Cronache del ghiaccio e del fuoco vedeva meglio una serie TV piuttosto che un film.

2006

2006 ritorno in città

Lucca Comics festeggia! Quarant’anni di Lucca e della mostra del fumetto (a cui da tempo si sono affiancati i games, l’animazione e il cosplay) con un ritorno all’interno delle mura urbane.

2007

Self Area è nata nel 2007 da un’idea di Jacopo Moretti

La Biblioteca civica Agorà ospita la Self Area di Lucca Comics & Games: lo spazio di sperimentazione e avanguardia dedicato alle autoproduzioni e al fumetto underground a ingresso gratuito, dove è possibile incontrare le anime creative del mondo del fumetto e scoprire talenti emergenti.

2014

Walk of Fame nasce nel 2014

La Walk of Fame di Lucca è la prestigiosa raccolta di impronte delle mani dei più grandi artisti del fumetto, dell’illustrazione, del gioco, del cinema, che sono stati e sono tuttora veri e propri punti di riferimento all’interno dei mondi di Lucca Comics & Games e Lucca Collezionando. Nel corso degli anni, abbiamo chiesto di “lasciare le impronte” agli autori e ai protagonisti che il nostro pubblico e milioni di persone nel mondo amano. Questa incredibile collezione impreziosirà la città, diventandone un’installazione permanente in una location prestigiosa che già attira visitatori da tutto il mondo per celebrare il legame perenne tra la città e il fumetto.

2014

La prima Walk of Fame a Silver

A Lucca la prima la Walk Of Fame degli artisti dei comics: i calchi delle mani dei grandi artisti immortalati per un progetto unico al mondo. Quale città meglio di Lucca poteva ospitare la prima Walk of Fame dedicati ai grandi artisti del mondo del fumetto e della narrativa? Come ogni anno infatti anche questa edizione di Lucca Comics & Games ha visto i grandi protagonisti del festival lasciare lo stampo delle proprie mani in mattonelle di cemento. L’obiettivo è quello di realizzare la prima Walk of Fame dedicata a disegnatori, illustratori, artisti del gioco e della letteratura. Le impronte delle mani, riprodotte su apposite lastre di cemento, verranno poi posizionate su una strada del comune di Lucca che verrà scelta in accordo con il comune. L’idea di creare la prima Walk of Fame dedicata ad artisti ed autori è di Chiara & Paolo Sebastiani che hanno coinvolto in questo loro progetto diverse realtà aziendali, oltre al comune di Lucca naturalmente. Quest’anno hanno lasciato il calco delle loro mani due miti del fumetto e dell’illustrazione mondiale come Frank Miller e Silvano “Nano” Campeggi, ma anche due fra gli autori fantasy più letti e amati di sempre come Licia Troisi e Terry Brooks, ma anche una delle eroine del pubblico di Lucca come Cristina d’Avena. Negli anni passati hanno già lasciato l’impronta delle loro mani mostri sacri come James O’Barr, Tanino Liberatore, Joe Dever, Steven Moffat e Jamie Mathieson, Ciruelo, Gipi, Masakazu Katsura, Leo Ortolani e Silver (attualmente sono espose al Golden Globe in piazzale Arrigoni, dietro alla Cattedrale di Lucca), Giacomo Brunoro da Sugarpulp.

2015

Il martello di Thor

Grande successo per l’evento speciale dedicato ai fan dei film Marvel tenutosi in Piazza San Michele a Lucca. L’inaugurazione del Martello Gigante, celebrata da un pubblico di avventori e cosplayer entusiasti, precede la proiezione, in anteprima nazionale, del nuovo film Thor: The Dark World.

2016

La nascita del Golden Pass

Con il nostro tradizionale contest “Io&Lucca” festeggiamo i cinquant’anni di fumetto a Lucca. Abbiamo pensato a un premio speciale e indimenticabile per cinque nostri fan: il Golden Pass, ovvero il pass a vita per Lucca Comics & Games. Proprio così: cinque di voi entreranno gratis a LC&G. Per sempre.

2016

Frank Miller a Lucca

La partecipazione di Frank Miller a Lucca Comics & Games 2016 ha segnato uno dei momenti più iconici e memorabili nella storia recente del festival toscano, in occasione dell’edizione d’oro del Cinquantenario della manifestazione. La leggenda del fumetto americano, celebre per capolavori noir e supereroistici del calibro di The Dark Knight Returns, Sin City e 300, è stato l’ospite d’onore di punta dell’evento. L’incontro con Zerocalcare: un momento storico ha visto il crossover generazionale tra Frank Miller e Zerocalcare (autore del poster ufficiale di quell’edizione). I due artisti si sono incontrati a Palazzo Ducale scambiandosi due sketch esclusivi: un Batman disegnato da Miller e il personaggio di Lu disegnato da Zerocalcare.

2016

Il cantautore Francesco Guccini è stato ospite a Lucca nel 2016 ed è stato protagonista di un incontro col suo amico Milo Manara

Lucca Comics ha ospitato l’inedito incontro tra Milo Manara e Francesco Guccini. Il maestro del fumetto e il guru dei cantautori si sono confrontati sulle loro passioni comuni: Guccini è da sempre un appassionato di fumetti ed ha lavorato con Magnus e Bonvi, mentre Manara ha realizzato copertine per artisti come Lucio Dalla, Enzo Avitabile, Riccardo Cocciante e altri ancora. Durante l’incontro, Guccini ha presentato il fumetto del 1980, pubblicato ora da Linus, Vita e morte del brigante Federigo Bonini detto Gnicche. Manara ha annunciato invece la ristampa integrale de I Borgia, scritto da Alejandro Jodorowsky, e il secondo volume di Caravaggio.

2017

I valori di Lucca Comics & Games

I 5 valori di Lucca Comics & Games sono l’ideale completamento del claim 2017, Heroes, il manifesto identitario del nostro universo e i suoi appassionati. Un eroe, per essere tale, si mette infatti in viaggio verso l’avventura, anche se non si sente pronto, anche se ha paura. Attraverso le prove che affronterà sarà aiutato dai vecchi amici, ne conoscerà di nuovi, e tornerà trasformato. A Lucca, ogni anno, succede proprio questo: COMMUNITY – INCLUSION – DISCOVERY – RESPECT – GRATITUDE.

2018

LRNZ i primi bicchieri di LC&G

Dal 2018, i bicchieri riutilizzabili sono diventati un’icona del festival: un piccolo gesto che ha ridotto tonnellate di plastica e trasformato ogni bevuta in un ricordo da collezione.

🌱 Ma c’è di più! Questa collezione fa parte del progetto Zero Waste Italy, che promuove eventi a impatto zero rifiuti, contribuendo a un mondo più pulito e sostenibile.

2019

Karl e le pietre dipinte nascoste

Lucca, caccia al tesoro “artistica”: il disegnatore Kopinski dipinge tre pietre e le nasconde. Nell’agosto del 2019, il celebre illustratore inglese Karl Kopinski ha trasformato le sue vacanze estive a Lucca in una vera e propria caccia al tesoro. Insieme ai suoi figli, l’artista ha dipinto alcune pietre con piccoli disegni originali e le ha nascoste in giro per la città, pubblicando indizi sul suo profilo Karl Kopinski Instagram per i fan e gli appassionati.

2019

Abbiamo anche le mani di un pupazzo (Uan)

Pupazzo animato di peluche rosa con il sopracciglione fucsia dalle sembianze di un cane, Uan (1983 fino al 2002) è stato la mascotte del programma televisivo per bambini Bim bum bam. Il nome derivava dall’italianizzazione di One, “uno”‘ in lingua inglese, in riferimento a Italia 1, la rete che trasmetteva Bim Bum Bam. Il pupazzo Uan è stato inventato, creato e realizzato da Kitty Perria ed Enrico Valenti del Gruppo 80, era animato dagli animatori del Gruppo 80 con la voce di Giancarlo Muratori, che divenne anche uno degli autori del programma. Nella prima edizione con Licia Colò come spalla femminile, la regia venne affidata a Francisco Boserman, e solo in seguito a Giancarlo Muratori. Quindi la regia passò per un breve periodo a Stefano Vicario, per poi tornare a Milano sotto la regia storica di Maurizio Pagnussat. Gli animatori di Uan a Roma, dopo Kitty ed Enrico, erano Maria Grazia Perria e Stefania Cacciamani, quindi intervennero altri animatori. Una delle coppie era costituita da Donatella Sturla ed Emanuele Breveglieri. Dopo la morte di Giancarlo Muratori la voce di Uan viene affidata a Pietro Ubaldi, già voce del pupazzo Four. Nel corso della sua “carriera” televisiva, Uan è stato affiancato a Paolo Bonolis, Licia Colò e, successivamente Manuela Blanchard e in seguito Carlotta Pisoni Brambilla.

2020

Nel 2020 nei giorni di Lucca C&G muore Sean Connery

Addio vecchio Pavone Spagnolo.

2021

Il primo PalaDediche fu fatto nel 2021

Da sempre, l’incontro tra autori e pubblico è uno degli assi portanti di Lucca Comics & Games. Il Palazzo delle Dediche con quasi diecimila presenze totali, è il luogo dove incontrare i vostri artisti preferiti, per una dedica o uno sketch sui vostri volumi più preziosi! Format pensato e ideato da Jacopo Moretti e Stefano Prodiguerra. Timonato da Pio Corveddu, e lo stesso Stefano Prodiguerrra, coadiuvato dalle “PalaDedichine”.

2021

Il gatto rosso ritratto da Karl in MTG

Magic The Gathering: il gatto di Lucca che ha ispirato una carta di Karl Kopinski

La storia di Pridemalkin, la carta di Magic The Gathering basata su uno stupendo gatto della città di Lucca e creata dall’illustratore Karl Kopinski. L’universo di Magic the Gathering ospita da un po’ di tempo anche un illustre cittadino di Lucca. Non si tratta di un umano, ma di un bellissimo gatto rosso a chiazze bianche.

La storia l’ha raccontata oggi la pagina ufficiale di Lucca Comics ed ha per protagonista proprio uno storico ospite di diverse edizioni del festival: Karl Kopinski, illustratore di fama internazionale che, oltre al gioco di carte collezionabili di Magic, ha collaborato anche con diversi franchise di grossa popolarità, incluso Warhammer.

Kopinski si trovava proprio Lucca quando lavorava ad un set di nuove creazioni per Magic. Gli era stato chiesto di lavorare ad un’illustrazione con protagonista un gatto. Quale città migliore di Lucca per trovare una vivace comunità di felini da cui prendere ispirazione?

Durante le sue vacanze lucchesi l’artista cercava ispirazione per una carta di Magic a tema felino e la trovó in un gatto che abitava nei pressi del vecchio acquedotto. Adesso quel simpatico gattino potete vederlo ritratto nella carta Pridemalkin.

2023

Luke e Clea sono nati a Lucca Collezionando

Il poster ufficiale di Lucca Collezionando 2023 è stato realizzato dal fumettista e illustratore Sergio Algozzino e ha come protagonisti i due personaggi simbolo della fiera, Luke e Clea, immersi in una stanza piena di riferimenti alla cultura pop e al collezionismo. Dettagli del Poster e CitazioniIl poster è una vera e propria celebrazione degli anni ’80 e ’90, strutturato come la camera ideale di un collezionista. Tra gli elementi iconici disegnati da Sergio Algozzino puoi trovare:
– i protagonisti: Luke (con il cappellino rosso, intento a giocare con una console portatile) e Clea (seduta su una sedia, con i capelli verdi e un fumetto in mano);
– Star Wars: sullo sfondo spicca il leggendario casco del Cacciatore di Taglie Boba Fett e il poster originale della trilogia classica;
– Il Guanto dell’Infinito: in primo piano sulla destra svetta la celebre arma di Thanos dall’universo Marvel;
– fumetti e vinili: le pareti sono completamente tappezzate di albi a fumetti classici, action figure e dischi in vinile.

2024

L’intitolazione a Gygax e Arneson del sotterraneo San Paolino

Il 2024 è l’anno in cui Dungeons & Dragons, il primo e più popolare gioco di ruolo al mondo con oltre 100 milioni di copie vendute in tutto il mondo, compie 50 anni. L’ultima decade ha visto una crescita esponenziale del pubblico di Dungeons & Dragons, alimentata da fenomeni di costume come la serie Netflix Stranger Things. Contemporaneamente abbiamo assistito al coming out di numerose celebrities hollywoodiane che si sono rivelate fan e giocatori, primo fra tutti Joe Manganiello, due volte ospite a Lucca Comics & Games (2019 e 2023), i cui D&D party ospitati nel suo personalissimo dungeon domestico sono regolarmente frequentati da artisti e talent dell’universo musicale e cinematografico come: Tom Morello, Vince Vaughn e Paul Wight.

Dungeons & Dragons rappresenta in pieno la transmedialità cuore di Lucca Comics & Games: dai celebri romanzi alle illustrazioni sino al mezzo cinematografico: nel 2023 Paramount, alla presenza dei registi e del produttore, hanno presentato a Lucca il film Dungeons & Dragons – L’onore dei ladri. Il 2023 è stato anche l’anno della consacrazione della saga videoludica: Baldur’s Gate con il terzo episodio, che ha generato l’incredibile introito di 90 milioni di dollari per la company Hasbro che ne detiene i diritti.

I creatori di Dungeons & Dragons, Gary Gygax e Dave Arneson, hanno quindi immaginato negli anni ‘70 uno strumento ludico-artistico-letterario che negli anni ha radicalmente cambiato la percezione dell’intrattenimento, dell’educazione e dell’arte ludica attraverso una rivoluzione di enorme portata culturale. Grandi scrittori come Valerio Evangelisti ne hanno parlato come della palestra perfetta per giovani scrittori, sociologi di fama internazionale come Luca Giuliano ne hanno teorizzato le applicazioni didattiche, mentre cinema, musica e letteratura non possono più prescindere dal confrontarsi da questa pratica di creatività collettiva.

Un’occasione per valorizzare un bellissimo sotterraneo delle nostre Mura Cittadine, che potrebbe diventare un contenitore culturale permanente, meta di “pellegrinaggi” e viaggi per un intero mondo di appassionati, addetti ai lavori, influencer e opinion leaders.

Non ultimo, si propone di intitolare a questi due grandi innovatori del novecento un sotterraneo proprio perché Sotterraneo è il significato in italiano della parola: Dungeon. Inevitabilmente il Dungeon Gary Gygax e Dave Arneson avrebbe una risonanza planetaria proiettando l’eredità monumentale della città di Lucca nel mondo e nella contemporaneità. Se questi grandi autori americani hanno saputo come pochi raccontare i Dragons del presente, la nostra città può offrire unici, originali e inimitabili Dungeons!