• Comune di Lucca
  • Con il patrocinio di: Regione Toscana, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Consiglio Nazionale delle Ricerche
  • Comune di Lucca
  • Festival: dal 28/10 al 01/11 - Mostre: dal 15/10 al 01/11

Milo Manara

Milo Manara, nato a Luson (Bolzano) nel 1945, è uno dei fumettisti italiani più conosciuti a livello internazionale, sia per lo stile pulito e impeccabile sia, soprattutto, per la carica sensuale delle protagoniste dei suoi fumetti, fortemente contraddistinte da un erotismo godereccio e scanzonato, diventato nel corso degli anni uno dei tratti più caratteristici dell’opera dell’autore.

Dopo l’esordio fumettistico, nel 1969, la consacrazione di Manara avviene a metà degli anni 70, in seguito alla pubblicazione de "Lo scimmiotto" (su sceneggiatura di Silverio Pisu) e, soprattutto, nel 1978, di "H.P. e Giuseppe Bergman", in cui l’artista, per la prima volta, cura da solo i testi. Da lì in poi la carriera di Manara decolla e l’autore si divide fra il mercato italiano e quello francese. È del 1979 "L’uomo delle nevi" (sceneggiatura di Alfredo Castelli), mentre nel 1980 esce la seconda puntata di Giuseppe Bergman.

Nel 1982 Manara si cimenta col western di "Quattro dita (L’uomo di carta)". Il 1983 vede invece la pubblicazione di "Tutto ricominciò con un’estate indiana" che segna la prima collaborazione con Hugo Pratt, creatore di Corto Maltese. Con "Il gioco", pubblicato a puntate a partire dal 1982, la produzione di Manara si orienta verso l’erotismo tout court. Seguono infatti i pruriginosi "Il profumo dell’invisibile" (1986) e "Candid Camera" (1988), con la consacrazione di un nuovo personaggio femminile, Miele.

Nello stesso periodo, da un soggetto di Federico Fellini, Manara adatta "Viaggio a Tulum" (1989), pubblicato sulla rivista "Corto Maltese". Nel 1991 escono "El gaucho" (testi ancora di Pratt) e "Il gioco 2". Del 1992 è la seconda collaborazione con Fellini, "Il viaggio di G – Mastorna detto Fernet". Da quel momento, l’attività di fumettista diventa più sporadica e Manara ritorna ai fumetti, in pianta stabile, praticamente solo nel nuovo millennio, con "Tre ragazze nella rete", "Fuga da Piranesi" e il popolare "Quarantasei", di cui è protagonista il motociclista Valentino Rossi.

Negli ultimi anni, Manara ha collaborato con alcuni fra i più prestigiosi sceneggiatori a livello internazionale: Jodorowsky ("I Borgia"), Neil Gaiman ("The Sandman: Endless Nights") e Chris Claremont ("X-Men: Ragazze in fuga"). La sua opera più recente è "Caravaggio – La tavolozza e la spada", prima parte di una straordinaria biografia di Michelangelo Merisi.

 

 

 

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